Azioni per raggiungere un obiettivo: l’importanza dei piccoli traguardi

Azioni per raggiungere un obiettivo

Hai un traguardo da raggiungere e vorresti sapere quali sono le azioni per raggiungere un obiettivo che dovresti fare? Hai mai pensato che sono i piccoli traguardi a fare la differenza?

Mancare un obiettivo è frustrante, deprimente e rattristante. Se non si ha un carattere forte il mancato raggiungimento degli obiettivi può portare a credere di non essere capaci a fare qualcosa e quini a lasciar perdere. Sia che si tratti di passare un’esame così come il traguardo di perdere qualche chilo di troppo o l’obiettivo di compiere una salita in bicicletta, il segreto è tutto nei piccoli obiettivi.

Continua a leggere perchè voglio svelarti le azioni per raggiungere un obiettivo che ancora non conosci e che mi hanno permesso, da persona che soffriva di vertigini, di scalare una montagna ghiacciata e fare un volo con il parapendio!

Le routine di base di Michael Phelps

Michael Phelps è il più grande nuotatore della storia e ha costruito il suo successo grazie a routine prestabilite. Secondo il suo allenatore Bowman nel nuoto la chiave per vincere è il creare giuste abitudini.

Quando Michael era ancora un ragazzo Bowman gli diceva di andare a casa e di “guardare la cassetta. Guardala prima di andare a dormire e quando ti svegli”. La “cassetta” non era reale. Era la visualizzazione mentale dalla gara perfetta. Pensa che quando Bowman ordinava a Phelps di nuotare con la velocità della gara, gli gridava “Metti la cassetta”.

Micheal lo aveva fatto così tante volte che nella sua testa, il giorno del 13 agosto 2008, tutto funzionò in automatico. Quel giorno fu quando Michael doveva prendere parte alla gara più dura: i 200 farfalla.  Nei giorni precedenti aveva già vinto tre medaglie e lo aveva fatto sempre seguendo la sua solita routine: sveglia, colazione con il consueto menu dei giorni di gara, stretching, quarantacinque minuti di allenamento in vasca, vestizione e ascolto della musica hip-hop che ascoltava prima di ogni gara.

Durante quella gara però cera qualcosa che non andava. C’era dell’umidità all’interno degli occhialini. Alla seconda virata vedeva tutto sfuocato e poco prima della terza virata, all’ultima vasca, gli occhialini erano pieni d’acqua. Michael non vedeva più nulla. Nè la linea sul fondo della piscina e nemmeno la T nera che segnava l’arrivo. Non vederci nulla in una finale olimpica avrebbe gettato sul panico qualsiasi nuotatore.

Micheal Phelps era tranquillo. Il resto della giornata era andato secondo i piani. Gli occhialini difettosi erano un contrattempo e lui era preparato anche per questo. Bowman un giorno lo aveva fatto nuotare al buio in modo che Michael fosse pronto a qualsiasi sorpresa.

All’inizio dell’ultima vasca Phelps sapeva già quante bracciate gli sarebbero servite. Mentre nuotava a tutta velocità si sentiva perfettamente rilassato. Sentiva l’urlo della folla ma non vedendo nulla non sapeva se applaudissero lui o un altro concorrente. Michael sapeva esattamente quante bracciate gli sarebbero servite per arrivare alla fine e così dopo la ventunesima bracciata si strappò gli occhialini e guardò in alto verso il tabellone: WR – record mondiale.

L’efficacia dei piccoli traguardi

La straordinaria capacità di vittoria di Michael Phelps è stata merito, come numerosi studi hanno riportato, anche delle abitudini di base che ha stabilito nella sua vita: la dieta, i programmi di allenamento, lo stretching e i cicli del sonno. L’efficacia di queste abitudini chiave viene chiamata anche “piccoli traguardi”. Questi sono che la spinta per raggiungere gli obiettivi. 

I piccoli traguardi sono l’applicazione costante di un piccolo vantaggio. Una volta raggiunto un piccolo traguardo si mettono in moto forze che favoriscono un altro piccolo traguardo. 

Devi pensare che i piccoli traguardi alimentano cambiamenti trasformativi moltiplicando vantaggi insignificanti in modelli che convincono le persone della possibilità di raggiungere facilmente risultati ancora più grandi.

Detta in parole povere, se il tuo obiettivo è quello di perdere 15 kg, oltre a formularlo nella giusta maniera (per questo ti invito a leggere l’articolo come raggiungere un obiettivo in 5 passi) devi assolutamente crearti dei piccoli traguardi che poi diventeranno parte della tua routine salutistica.

Pensa a quello che devi fare per perdere peso: seguire uno stile di vita attivo e un’alimentazione sana. I tuoi piccoli traguardi potrebbero quindi essere:

  • devo riuscire a camminare almeno 10 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana a partire da domani;
  • per snack sostituisco le merendine ad una mela;
  • voglio perdere 1 kg in 31 giorni;
  • tutte le mattine, dopo essermi alzata, bevo un tisana drenante e faccio 5 minuti di stretching;

Ti sembreranno banali e scontati ma credimi, sono quelli che fanno la differenza. Quando, dopo 31 giorni, la l’ago della tua sarà sceso di 1 kg tu sarai felici e ancora più determinata a proseguire. La stessa cosa la fanno gli altri traguardi. Eseguire 5 minuti di stretching tutte le mattine non solo ti darà nuova linfa ed energia per iniziare la giornata ma dentro di te ti farà dire “brava, ci sto riuscendo quindi riuscirò anche nel mio obiettivo di perdere 15 kg”.

Conclusione

Alle volte mi viene da sorridere se penso che quando ero in terza superiore e con la classe ero in gita ai Musei Vaticani per salire le hostess dovettero fermare le scale mobili. Avevo paura. Andavo in panico a causa delle vertigini e del non avere tutto sotto controllo. Non  riuscivo ad affacciarmi dalla terrazza di casa figurarsi ad andare in montagna.

Poi un giorno ho capito che non potevo semplicemente “voler perdere la paura delle vertigini” ma dovevo pormi obiettivi più piccoli. Ho iniziato dapprima a prendere confidenza con la scala che mio padre usava a casa e poi a puntare sempre più in alto fino a quando nel 2012 mi sono regalata un volo in parapendio e nel 2020 ho scalato una cascata di ghiaccio. Inutile che ti dica che ora le vertigini non sono più un mio problema e che l’asticella dei miei obiettivi si è spostata più in alto!

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