Che cos’è la felicità?

che cos'è la felicità

Quante volte hai sentito qualcuno dire ad una persona triste: “scegli solo di essere felice”?

Fare questo tipo di commento ad una persona triste o sconsolata non lo aiuta perché la felicità non è racchiusa in una bottiglia che apriamo e beviamo quando vogliamo. Se bastasse questo probabilmente molte persone si metterebbero davanti ad uno specchio a ripetere: “Sono felice” come un mantra  e poi *poof*: diventano felici.

Non funziona così. C’è una parte della nostra felicità che è fuori dal nostro controllo. Ma quanto sia grande quel pezzo, dipende dalla tua mentalità. Nessuno può controllare il 100% della propria felicità, ma alcune persone con i loro gesti e modi di vivere vi si avvicinano. Queste persone sanno esattamente cos’è la felicità interiore, come possono coltivarla e sanno riconoscere la differenza tra felicità esterna e interiore.

Ma allora, che cos’è la felicità?

La felicità è quello stato d’essere che ti fa sentire in pace, che ti permette di reagire agli eventi esterni in maniera pacifica e tranquilla e che ti permette di non farti travolgere e coinvolgere.

Ti voglio riportare una piccola ma molto efficace lezione buddista.

“Buddha stava insegnando ad un gruppo di discepoli quando un uomo gli si avvicinò e lo insultò, con l’intenzione di aggredirlo. Di fronte a tutti Buddha reagì con assoluta tranquillità, rimanendo fermo ed in silenzio.

Quando l’uomo se ne andò uno dei discepoli, indignato da questo comportamento, chiese a Buddha perché avesse permesso a quello straniero di maltrattarlo in quel modo.

Buddha rispose serenamente: «Se io ti regalo un cavallo e tu non lo accetti, di chi è il cavallo? ». L’alunno, dopo aver tentennato per un istante, disse: «Se io non lo accettassi, il cavallo continuerebbe ad essere vostro, maestro».

Buddha annuì e gli spiegò che, nonostante alcune persone decidano di perdere il loro tempo insultando, noi possiamo scegliere di accettare tali parole o meno proprio come faremmo con un regalo qualsiasi. «Se lo prendi, lo accetti, altrimenti colui che insulta rimane con l’insulto tra le mani».”

Che cos’è la felicità interiore?

La felicità interiore è la felicità che non dipende da fattori esterni nella tua vita ma dipende ed è legata unicamente al tuo modo di vivere gli eventi.

La tua genetica e il tuo stato d’animo sono una parte importante che contribuiscono a determinare la felicità interiore. In altre parole la felicità interiore è la felicità che viene da dentro.

Ti faccio alcuni esempi:

  • La felicità interiore è quando decidi di essere grato per un tramonto alla fine della giornata.
  • La felicità interiore è quando sei orgoglioso di te stesso per qualcosa che hai realizzato.
  • La felicità interiore è quando ti concentri sugli aspetti positivi piuttosto che su quelli negativi di qualcosa che ti influenza.

Ecco alcune cose che NON sono felicità interiore:

  • Quando perdi una scadenza al lavoro e il tuo capo è arrabbiato con te;
  • Quando devi disperatamente andare in bagno e finalmente ce la fai!
  • Quando al lavoro ti viene una terribile emicrania;
  • Quando vieni colpito con un pugno allo stomaco da qualcuno che non è molto gentile con te;

Questi sono eventi su cui non abbiamo il controllo diretto, non importa se sono positivi o negativi.

La felicità interiore è quando la nostra felicità è influenzata da qualcosa che viene dall’interno, come una realizzazione, una mentalità o un processo di pensiero.

E’ possibile controllare la felicità?

All’inizio di questo articolo ti ho spiegato che nessuno può controllare il 100% della propria felicità ma ci sono persone che credono di poter controllare il 100% della loro felicità e persone che effettivamente riescono a controllare la loro felicità.

Per cercare di capire meglio quest’affermazione voglio riprendere uno studio fatto da Tracking Happiness nel 2020 in qui sono state intervistate oltre 1000 persone alle quali sono state poste due domande sulla felicità:

  • La felicità è qualcosa che puoi controllare?
  • Se guardi indietro all’ultimo anno della tua vita come valuteresti la tua felicità su una scala da 1 a 10?

L’89% degli intervistati concorda sul fatto che la felicità sia controllabile ma non specificano in che misura. L’1%, il 20% o il 100%?

Oltre a porre queste domande lo studio ha rilevato che le persone che effettivamente riescono a controllare la felicità e che quindi sono più felici di quelle che non lo fanno sono in media il 32%.

Potete come dato non trovi? Questo indica che le persone che prestano attenzione alla loro felicità interiore hanno maggiori probabilità di essere effettivamente più felici. Ma com’è possibile tutto questo?

Come trovare la felicità interiore?

Ora che sai che praticare la felicità interiore è strettamente correlato alla felicità generale la domanda sembra piuttosto ovvia: come si trova la felicità interiore?

  1. Impara a riconoscere quando puoi scegliere di essere felice;
  2. Renditi conto che meriti di essere felice;
  3. Sviluppa la tua autoconsapevolezza;
  4. Concentrati sulla tua autostima e non concentrarti su cose che comunque non contano;
  5. Abbraccia una mentalità positiva;
  6. Non lasciarti disturbare da piccoli inconvenienti;

1. Impara a riconoscere quando puoi scegliere di essere felice

Immagina questo:

Hai appena finito una lunga giornata di lavoro e hai fretta. Devi tornare a casa il prima possibile perché devi fare la spesa, cucinare la cena e uscire per incontrare i tuoi amici. Purtroppo il traffico non ti aiuta perchè le strade sono piene. Finisci bloccata davanti a un semaforo rosso.

Sono sicura che tutti abbiamo già vissuto una situazione come questa. Potrebbe sembrare sciocco ma questo è un classico esempio di come la felicità possa essere una scelta.

In una situazione come questa possiamo reagire in due modi differenti:

  1. Puoi essere arrabbiata con questo semaforo ed incazzarti. Questo semaforo sta rovinando i tuoi piani!
  2. Puoi accettare il fatto che questo semaforo è al di fuori del tuo controllo e decidere di non lasciare che influenzi la tua felicità.

La maggior parte delle persone sceglie l’opzione 1. È il percorso di minor fatica: è più facile dare la colpa a qualcos’altro infondo tu sei solo la vittima di tutto questo! Questo semaforo sta rovinando la tua pianificazione e, di conseguenza, sarai in ritardo per i tuoi amici e questo rovinerà ulteriormente la tua notte.

essere felici nel traffico

Ti suona familiare? Va tutto bene. Ci siamo passati tutti. Come forse avrai capito la tua visione mentale di questa situazione è qualcosa che puoi controllare. Qualcosa dai cui dipende la tua felicità interiore.

La tua felicità è influenzata da una lista infinita di fattori. Alcuni di questi fattori sono controllabili (come gli hobby, il tuo lavoro o la tua forma fisica). Tuttavia, la maggior parte di questi fattori sono fuori dal nostro controllo. Sono fattori di felicità esterni che non possiamo influenzare. Il traffico intenso è un perfetto esempio di fattore esterno.

Non possiamo controllare il traffico. Ma possiamo controllare come reagiamo ad esso. Ed è per questo che è un’esempio perfetto di come la felicità possa essere una scelta. Possiamo scegliere come reagire agli eventi e, scegliendo una prospettiva felice, possiamo migliorare notevolmente la nostra felicità quando affrontiamo queste situazioni.

Quindi, invece di sentirti frustrato dal traffico intenso, perché non provi a concentrarti sulle cose che ti rendono davvero felice?

  • Metti un po ‘di buona musica e canta;
  • Chiama i tuoi amici e parla dei tuoi piani per la serata;
  • Invia un bel messaggio a qualcuno che ami;
  • Chiudi gli occhi e fai un respiro profondo. Lascia che la tua mente trovi serenità invece di concentrarsi sul traffico intenso intorno a te;

Se fai una di queste cose, stai influenzando la parte della tua felicità che puoi controllare. Anche se questo potrebbe non sembrare un grosso problema, può fare un mondo di differenza sulla tua salute mentale.

Se sei consapevole di queste opportunità – dove puoi decidere come reagire a fattori esterni – è allora che puoi attivamente fare della felicità una scelta.

2. Renditi conto che meriti di essere felice

Alcune persone si sentono come se non meritassero un “felice per sempre” e finisco con l’accontentarsi di un “non posso lamentarmi, c’è chi sta peggio”.

Sentirsi immeritevoli – o addirittura colpevoli – può influenzare il modo di vivere una vita migliore.

Devi sbarazzarti di questi sentimenti decostruttivi e renderti conto che il mondo è un posto migliore se cerchi di essere la versione più felice di te stesso.

Non ti è sufficiente come motivazione, devo essere più convincente?

Devi sapere che la ricerca scientifica ha dimostrato che le persone felici sono più sane e più produttive. E non solo, la felicità è correlata anche ad un comportamento maggiormente sostenibile! Se non credi di meritare la felicità, pensala in questo modo: più felice sei più puoi essere utile agli altri e restituire di più alla comunità. Meriti di essere felice perché la tua felicità aiuterà gli altri.

3. Sviluppa la tua autoconsapevolezza

Viviamo in un mondo pieno di fattori esterni che non possiamo controllare. Questo rende ancor più importante saper e riuscire a controllare noi stessi ovvero avere consapevolezza di sé.

Nonostante il mondo dinamico in cui viviamo dove tutto è sfuggente c’è ancora molto che possiamo controllare ossia come affrontiamo i fattori esterni, ricordi l’esempio del semaforo?

Se ricordi il primo punto hai ormai capito perchè l’autoconsapevolezza sia importante. Ci permette di migliorare la qualità della nostra vita semplicemente essendo consapevoli di come i fattori esterni ci influenzano. Non possiamo controllare il 100% delle nostre vite, ma spesso possiamo controllare come reagiamo alle cose che non possiamo controllare. Questa è la chiave per l’autoconsapevolezza ed è per questo che è così importante anche nel processo di ricerca della felicità.

La persona non consapevole di sè incontra numerosi ostacoli nella vita che spesso si ripetono e, non essendo consapevole, non sa darsi una spiegazione. Diversamente la persona consapevole di sé si esamina onestamente per arrivare al cuore dei problemi e così risolverli o accettarli.

Supponiamo che la gente non ami passare del tempo con te. Questo è un problema che causa dispiacere e allontana dalla felicità.

Una persona non consapevole di sé si sentirebbe frustrata e finirebbe con l’accettare passivamente la situazione, o ancora peggio, non si accorgerebbe nemmeno che le persone sono infastidite dalla sua presenza.

Una persona consapevole di sé si ferma a riflettere e ad esaminare la propria realtà. Trovato il problema potrebbe ammette di divagare troppo, non ascoltare abbastanza, di non essere coinvolgente o presente. Questo porterebbe la persona consapevole a cambiare il proprio atteggiamento e, di conseguenza, a migliorare la propria relazione con gli altri.

La differenza tra una persona consapevole e  queste persone è che si ha la capacità di diagnosticare il problema sottostante. E con ciò arriva il potere di risolvere la vera causa del problema.

4. Concentrati sulla tua autostima e non concentrarti sulle cose che non contano

Sicuramente nel corso della tua vita hai sentito la citazione:

Amati per prima cosa

Cosa significa? Significa che dobbiamo accettarci per quello che siamo per poter essere veramente felici con noi stessi.

L’autostima e la fiducia sono fattori fondamentali per la felicità. È impossibile non incontrare ostacoli nella nostra vita. Tutti noi incontriamo momenti di tristezza ogni tanto. Quello che dobbiamo fare è essere in grado di affrontare la questione con la più sicurezza possibile.

essere felici

Viviamo in un era in cui siamo costantemente bombardati da post sui social media spesso ricchi di tristezza, odio, rabbia e rancore. Post che potrebbero influenzare le nostre vite e rattristarci. Post che potrebbero farci sentire inferiori per quei chili di troppo, perchè troppo basse o troppo vecchie. Quello che dobbiamo fare è essere sicure di noi stesse, amarci e non lasciarci travolgere da queste notizie. Un pò come il cavallo regalato e non accettato da Buddha.

La ricerca ha dimostrato positivamente che l’autostima può essere allenata grazie a diverse forme di terapia come l’arteterapia, la terapia breve focalizzata sulla soluzione e la terapia cognitivo-comportamentale.

Se non ti è possibile ricorrere alla terapia professionale è possibile aumentare la propria autostima anche in maniera “fai da te” con una serie di esercizi e tecniche che vedremo più avanti.

5. Abbraccia una mentalità positiva

Alcune persone trovano davvero frustrante sentirsi dire: “scegli di essere più positivo!” perchè pensano che la positività sia legata ai fattori che ci accadono nel corso della vita. Mi dispiace dirti che non è così. Ancora una volta la positività è legata alla tua mentalità.

Certo, in certi casi non è semplice e non è possibile controllare certi stati d’animo.

Se in questo momento scoprissi che il tuo partner è stato ucciso in un incidente stradale saresti in grado di raggiungere una mentalità positiva con lo schiocco di un dito? Certo che no!

Detto questo, le persone non nascono pessimiste. Lo diventano influenzate dal mondo che li circonda e dallo status sociale a cui ambiscono. Ad ogni azione corrisponde una reazione e spesso tendiamo a farci trascinare da un’evento perchè è più facile e comodo “fare le vittime” che reagire con mentalità positiva.

Avere una mentalità positiva vuol dire saper reagire con umorismo brillante, ottimismo e un atteggiamento mentale positivo.

Se abbracci la positività invece della negatività, puoi imparare come influenzare meglio la parte della tua felicità che è effettivamente sotto il tuo controllo.

Molto spesso sento dire la frase “poteva essere” o “se fosse stato” e questo è per primo causa di tristezza e negatività. Devi imparare a vivere il presente perchè non esiste un “poteva essere” altrimenti sarebbe stato. Sii il fiume e non la roccia.

6. Non lasciarti disturbare da piccoli inconvenienti

Se sei un pessimista capita che spesso ti lasci infastidire da cose che non dovrebbero disturbarti. Ecco una citazione a cui amo sempre pensare:

Un pessimista vede gli aspetti negativi o la difficoltà in ogni opportunità, mentre un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà.

Winston Churchill

Winston Churchill

Un pessimista si concentra sull’aspetto negativo delle cose, il che si traduce in una maggiore probabilità di essere disturbato e infastidito dagli eventi. La correlazione tra pessimismo e stato emotivo è stata studiata nella ricerca del Journal of Research in Personality che ha evidenziato come pessimismo e stress sono altamente correlati tra loro.

Conclusione

Spero che questo articolo abbia migliorato la tua consapevolezza sulla felicità e ti abbia aiutato a capire che cos’è la felicità e come fare per raggiungerla.

Ora è il momento di dire la tua! Hai un esempio di felicità interiore che vorresti condividere? Ho tralasciato qualcosa di importante? Fammelo sapere e condividilo nei commenti qui sotto 🙂

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