Non riesco a dimagrire perchè ho sempre fame

non riesco a perdere peso ho sempre fame

Ormai sei diventata esperta, leggi le etichette dei cibi che acquisti, presti attenzione a quello che cucini e sai che fare regolare esercizio fisico è importate. Ha iniziato a usare le scale al posto  dell’ascensore e introdotto frutta e verdura nella tua alimentazione ma, nonostante questo, il tuo peso non migliora continui a chiederti “perché non riesco a dimagrire e perché ho sempre fame”?

La motivazione voglio dartela oggi con questo articolo. Continua a leggere perché scoprirai la risposta al tuo quesito del perché non riesco a dimagrire perché ho sempre fame.

Che cosa vuol dire dimagrire ?

Dimagrire vuol dire perdere peso e, nello specifico significa porsi in una condizione di deficit calorico ossia introdurre meno calorie di quelle che consumi (o, vista nel senso opposto, fare tanta attività fisica a tal punto da bruciare più calorie di quelle che introduci). Detta così sembra semplice: mangio meno = perdo peso.

Ma perchè allora non ci riesci? Perchè nonostante le buone intenzioni l’ago della tua bilancia non scende?

Tra l’azione ed il risultato, subentra il pensiero, pronto a metterti in una condizione di (finta) “sicurezza” facendoti finire in una condizione di obiettivo fallito. Non riesci a praticare con costanza attività fisica perchè “tanto lo faccio domani” e finisci con il mangiare “quel pezzettino di biscotto perchè sono triste”.

Il potere delle abitudini nel perdere peso

Quando vuoi passare da uno stile di vita sedentaria al fare attività fisica e modifichi il modo di alimentarti, devi tener conto del potere delle abitudini e di come funziona il cervello. Forse hai sentito parlare della Zona di Comfort ossia quella zona in cui ti senti tranquilla e al sicuro.

La Zona di Comfort è tutto quello che ti è familiare, che da sicurezza, senso di protezione e tranquillità. Si sta’ nella zona di comfort perché si ha la convinzione di essere al ripario da rischio e pericolo.

É uno stato mentale spesso che porta, spesso, alla limitazione della crescita personale. In termini semplici, la zona di comfort è lo stato psicologico di sicurezza mentale e livelli di stress ridotti.

Se sei abituata ad arrivare a casa dal lavoro, stenderti sul divano e guardare la televisione, quella è la tua zona di comfort. Nel momento in cui decidi di cambiare abitudini e, anziché stare in poltrona, scegli di andare in palestra o a correre, il tuo cervello farà di tutto per dissuaderti.

Non sa che lo stai facendo per il tuo bene. Lo percepisce come un “potenziale pericolo” perché diverso da ciò che fai  solitamente. Ecco perché ti ritrovi a dire “cosa mai potrebbe accadere se oggi faccio a meno di andare in palestra e ci vado domani?”.

Le abitudini creano bisogni neurologici. Associ determinati segnali a certe gratificazioni e così, nel tuo cervello, si innesca il circolo dell’abitudine.

Quando il tuo cervello apprende che una confezione di merendine contiene zucchero e altri carboidrati, comincerà, non appena la vedi, ad anticipare la sensazione piacevole offerta dallo zucchero. Il cervello ti spingerà verso la confezione perchè conosce la gratificazione. Se non mangi la merendina provi un senso di delusione. Ecco cosa vuol dire un’abitudine.

Oltre alle abitudini, che giocano un ruoto cruciale nella “lotta” del perdere peso, devi considerare le tue emozioni e lo stato emozionale.

Lo stress e la cattiva alimentazione: ecco perché non riesci a dimagrire e hai sempre fame

Quando si parla di alimentazione e peso corporeo un’ulteriore fattore da prendere in considerazione è la mente.

Pensa che secondo un recente sondaggio il 38% dei partecipanti ha rivelato che il mangiare è un mezzo per affrontare situazioni emotivamente impegnative o per “gestire” lo stress. Insomma, il cibo come valvola di sfogo.

Il concetto ti è familiare? Per noia, tristezza o per un’incazzatura ti sei trovata a mangiare cioccolata, patatine e snack vari anche se non avevi lo stimolo della fame? Tutto questo è legato all’alimentazione emotiva ossia quel bisogno di mangiare che si verifica a causa di forti emozioni o sentimenti.

Qualsiasi cosa, dallo stress da lavoro alle preoccupazioni finanziarie, dai problemi di salute alle lotte relazionali, può essere la causa dell’alimentazione emotiva. Secondo diversi studi, il mangiare emotivo è più comune nelle donne che negli uomini.

In parole povere, mangi per colmare un vuoto, fisico o emotivo, credendo che il cibo riempia quella mancanza andando a creare una falsa sensazione di “pienezza” o interezza temporanea.

Come distinguere la fame emotiva dalla fame fisica

Iniziamo subito con il dire che la fame emotiva non può mai essere soddisfatta con il cibo. L’eccesso di cibo emotivo può farti sentire bene, nel breve termine, ma in seguito ti rimangono sensi di colpa, vergogna e impotenza. Ed il problema che ti ha portato alla fame emotiva non si è risolto.

Il senso di colpa poi può portarti a seguire una dieta che però, miserabilmente, fallisce e tu ti ritrovi a chiederti “perché non riesco a dimagrire e perché ho sempre fame”?

Le diete non falliscono perché hai mancanza di forza di volontà o controllo, falliscono perché i tuoi bisogni emotivi non vengono soddisfatti. Quando ignori queste emozioni, continui a vivere seguendo un modello alimentare malsano.

La differenza tra fame emotiva e fame fisica

Fame emotiva

  • Si accende all’improvviso
  • Brama determinati cibi
  • Non soddisfatto della pienezza
  • Sentirsi in colpa o vergogna
Fame fisica

  • Si accende gradualmente
  • Aperto a mangiare qualsiasi cibo
  • Sentirsi sazi e smettere di mangiare
  • Non sentirti male

E’ possibile controllare questo e riuscire a perdere peso?

La risposta è assolutamente positiva!

Le risposte, alla fame emotiva, sono dentro di te. Devi scavare in profondità per conoscere ciò che ti spinge emotivamente a mangiare per conforto. Oltre a questo devi modificare non la tua routine (casa – divano – tv) ma semplicemente quello che ti porta alla gratificazione.

Devi sapere che le abitudini non scompaiono mai davvero ed il cervello non sa distinguere fra abitudini buone e abitudini cattive. Il cervello insomma quando si forma un’abitudine, non partecipa più al processo decisionale. Quello che devi imparare a fare è osservare i segnali e le gratificazioni per arrivare a modificare la routine.

Piuttosto che cambiare una routine devi mantenere il vecchio segnale, concedere la medesima gratificazione ma inserire una routine inedita. Quasi tutti i comportamenti possono essere cambiati se il segnale e la gratificazione restano immutati.

Riconoscere ciò che senti e capire da dove nascono le tue emozioni ti aiuterà a spezzare il ciclo di fame emotiva. Meriti di sentirti bene emotivamente e fisicamente. Quando il tuo corpo è nutrito e supportato, sei meglio preparata per gli imprevisti della vita.

Un viaggio introspettivo dentro te stessa attraverso l’albero genealogico delle emozioni e la meditazione possono essere di grande aiuto per cambiare le routine delle tue abitudini e farti vincere la fame emotiva.

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