Trovare la pace nella natura

trovare la pace nella natura

Se segui il blog di Come Smettere di Pensare hai imparato che esistono varie tecniche per raggiungere la felicità una delle quali, per trovare la pace, è immergersi nella natura. Una cosa davvero semplice ma al contempo di grande potere.

Nel mondo odierno ricco di caos e stimolazioni costanti è difficile calmare la mente e smettere di pensare. Trovare la pace nella natura vuol dire avere un modo per rilassarsi, stare in silenzio e fare chiarezza dentro di se.

Immergersi nella natura e starne a contatto è uno strumento importante per tornare a stare bene e allontanarsi dagli standard frenetici imposti dalla società. Più pressione mettiamo su noi stessi, più la nostra salute si degrada. La tua mente ed il tuo corpo hanno bisogno di silenzio per rigenerarsi.

Personalmente devo dire grazie a mio papà che mi ha trasmesso la passione per la montagna e ogni volta che vi era la possibilità mi portava a camminare con lui. Sin da piccola avevo capito che camminare in silenzio in mezzo alla natura sarebbe stata la mia salvezza.

Trovare la pace nella natura : la magia di un bosco

Hai mai camminato sotto un bosco? Ti sei mai svegliata per ammirare l’alba o ancora sei mai andata al mare in autunno e sei restata fino a tardi per ammirare il tramonto?

Devi sapere che tra le “terapie” consigliate per ricercare la felicità, fermare la ruminazione mentale e trovare la pace c’è lo stare in mezzo alla natura e lasciarsi da essa contaminare.

L’escursionismo è un ottimo modo per raccogliere i benefici di ciò che la natura ha da offrire. Se sei stanca, triste e spossata potresti pensare che metterti a camminare su un sentiero di montagna non sia la scelta giusta.

E’ vero durante un cammino potrebbero farti male i muscoli delle gambe, potresti sentirti stanca per il tempo passato sotto il sole e sicuramente finiresti con il chiederti “chi me lo ha fatto fare”?

Uscire dalla comfort-zone

Alle volte la stanchezza della vita di tutti i giorni cerca di dissuaderci dall’uscire all’aperto ma credimi alla fine, le ricompense del camminare in montagna lungo sentieri sconosciuti sono talmente grandi da farti dimenticare la fatica.

L’escursionismo è il modo più naturale che esista per tornare a stare bene con se stessi.

Il problema per il quale fai fatica a voler uscire di casa e credi che dopo una giornata di lavoro l’unica cosa in grado di rigenerarti sia stare sul divano è la “comfort zone”.

La “comfort zone” è la “zona di conforto” ossia quello status di essere in cui conosciamo ogni elemento e per questo ci sentiamo sicuri e protetti. Quando fa freddo e arrivi a casa dal lavoro stanca la tua “comfort zone” è, se non sei abituato a fare attività fisica, il divano. Uscire il sabato sera con gli amici di sempre e scegliere di non parlare con gente che non conosci è un altro esempio di “comfort zone”.

Fare qualcosa di diverso dal solito fa uscire dalla “comfort-zone” e per questo crea, almeno inizialmente, stress. Se però noti l’immagine qui sopra, uscire dalla “zona di comfort” per andare nella “zona di apprendimento” porta benefici e crescita.

Ecco perchè quando sei stanco non hai voglia di andare a camminare, significherebbe uscire dalla “zona di comfort”. Se trovassi la forza di farlo staresti meglio perchè andresti in “zona di apprendimento”.

Chi decide tutto questo? Cos’è che ti frena e ti fa avere paura? Il tuo cervello ed in particolare l’amigdala (ne ho parlato in questo articolo). Si può superare e non aver paura? Certo!

Cosa succede alla mente quando cammini nella natura

L’atto stesso di compiere dell’attività fisica stimola la produzione di molecole che favoriscono la felicità: endorfine e serotonina ma non solo! Per muoverci abbiamo bisogno energia che viene prodotta dal cortisolo, l’ormone dello stress.

Quando ci muoviamo il cortisolo ha il compito di produrre energia, sotto forma di glucosio, immediatamente disponibile. Ecco perché già dopo circa mezz’ora di movimento ci si sente meno stressati. Il tasso di cortisolo nel corpo è diminuito perché trasformato in energia.

Tutto questo è amplificato perché la natura e l’aria aperta aumentano la serotonina rilasciata. Ecco perché trovare la pace nella natura, mentre si pratica attività sportiva, è la soluzione ideale per stare bene.

Cosa dice la scienza sul trovare la pace nella natura

In Giappone da più di 100 anni viene utilizzato il movimento come medicina preventiva. Pratiche come Shinrin-yoku, o “bagno nella foresta” vengono praticate con regolarità perché, come disse  il grande ambientalista John Muir “Andare in montagna è tornare a casa, la natura selvaggia è una necessità, i parchi di montagna e le riserve sono utili non solo come fontane di legname e fonti irrigue, ma come fonti di vita.”

Negli ultimi anni anche la scienza ha iniziato a studiare i benefici tangibili per la salute fisica e mentale dello stare in mezzo alla natura.

  1. Aiuta a scaricare lo stress: lo studio dell’Economic and Social Research Council (ESRC) ha trovato che guardare diapositive di scene naturali migliora il recupero da un compito stressante, mentre le scene di aree edificate hanno fatto il contrario. Un’escursione nella natura amplifica questo benessere e aiuta a scaricare lo stress;
  2. Aiuta a concentrarsi: dobbiamo ricordarci che il cervello si stanca così come qualsiasi altro muscolo. Lo stress e le tensioni della vita quotidiana e i rumori costanti a cui siamo sottoposti provano quello che è stato chiamato l’ “affaticamento del cervello”. Camminare nella natura permette al cervello di rilassarsi portandolo a diventare più calmo e meditativo;
  3. Guarisce il cervello: gli studi scientifici hanno dimostrato come andare a fare una passeggiata nel verde permette al cervello di vagare insieme al corpo invocando il “fascino morbido”. Uno studio condotto da Virem Swami dell’Anglia Ruskin university di Cambridge, ha scoperto che immergersi nella natura migliore l’autostima e l’immagine che le persone hanno di se stesse. Questo succede perchè mentre si cammina non è necessario “cercare di concentrarsi” sul rumore del vento, sul colore degli alberi o su una collina ricoperta di erica. La natura assorbe un pò di attenzione ma lascia liberi di riflettere, conversare o vagare con la mente;
  4. Rende più creativo: la libertà del pensiero è una parte vitale del processo creativo. Il dottor Sowden della School of Psychology dell’Università del Surrey scrive “Camminare ha dimostrato di migliorare la nostra capacità di spostarci tra i modi di pensiero e di migliorare la nostra attenzione, la memoria e il recupero dalla fatica mentale, tutti importanti per pensare in modo creativo”;
  5. Può aiutare contro la depressione: Uno studio dell’Università di Stirling su un campione di 341 pazienti ha mostrato che una camminata veloce ha “un intervento efficace per la depressione” simile ad altre forme di esercizio o di una terapia;

Vuoi essere felice? Vai più spesso in un bosco

Come avrai capito la natura ha tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere felici e stare bene. Se sei triste, depressa o ansiosa, infila le scarpe da ginnastica e immergiti nella natura.

1 Comment

  1. Un articolo che si legge tutto d’un fiato e arriva dritto al cuore. Amo camminare e fare trekking e la Natura è il mio posto preferito dove divento un tutt’uno con l’ambiente che mi circonda. Mi ritrovo in ogni tua parola. ❤

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